Chi sono

Utente: mattianlaseppia
Nome: mattian
questo blog parlerà di sesso, fantasia, travagli emozionali, favole, introspezione e forse altre cose. tutto ciò che anima la mia anima e mi aiuta ad unire le stelle per mantenere la rotta. io amo: la musica, leggere, viaggiare, il cinema, fotografia, fumetti e l'arte in generale. amo le mentalità aperte e le persone creative e curiose. amo il sesso e mi sento di paragonarlo molto all'arte. sono discreto, curioso, sensibile, e purtroppo un po timido.

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 03 giugno 2009

fotografia di un'estate in slow motion

le stavo carezzando l'ombelico con la punta della lingua, in modo non plateale. una fotografia m'avrebbe descritto con gli occhi socchiusi di un cucciolo, violati dalla luce del sole. l'impronta salina del suo corpo, la sua pelle esausta, cercava refrigerio nei sussurri del vento, nel mio respiro concentrico che turbinava nell'ombelico. più sotto; il suo odore, stava ridisegnando i canoni del gusto non eravamo al mare, era il tuo sudore.

postato da: mattianlaseppia alle ore 13:49 | link | commenti
categorie:
domenica, 10 settembre 2006

30 degrees behind the bethcurls

Beth & the Bethcurls
e i miei occhi sono camere da presa
che le inquadrano il viso in ogni posa
tutte le sue espressioni mi accendono lo schermo
come un film e la curiosità di vederlo senza finirlo,
in una vita
che vale la pena di essere vissuta
senza essere notata

una nottata di sguardi lordi e impenitenti in cerimonia privata
ed incensi di vaniglia e cocco, rotto
dal mio occhio nella sua intimità.
oggi parlava in italiano
(e il labbro si arricciava in un altro modo)
and her expressions are wearing of uncertainty
but not for that she's less timeless,
she's impress on the glass
like painted grass
try to represent the view,
for my dreams-eyes cords
behind the glass of the window
and in my mind the fresh of weeping willow

the bones are frozen
in its roots buried
under the chair over the floor
keeping away from the bethdoor

la inquadravo da dietro la nuca
30 degrees behind the bethcurls
ero camera da presa o pistola puntata?
30 degrees down the bethcurls
l'appuntavo da dietro la nuca
30 degrees behind the bethcurls
ero macchina da presa o pistola puntata
30 degrees shooting down the bethcurls

domenica, 27 agosto 2006

perchè si dice "solo sesso"? il sesso non è mai SOLO

il sesso è pieno dei meccanismi di rotazione della natura
è sinonimo della  fucina della vita
il sesso è la metafora di ogni esigenza, e appagamento, umana
è la necessarietà di chiudere in rima
anche se questa, come in questo caso, non coincide. è la ricerca.
il sesso è l'istinto che manifesta la nostra essenza:
ciò che siamo. ciò che vogliamo.
il sesso è la necessarietà della nostra esistenza.

se i nostri desideri ci fossero comprensibili quanto la nostra voglia di sesso
è in equilibrio con la vita che consumeremmo il nostro più appagante amplesso.

il sesso.. dobbiamo ascoltarlo come un saggio

postato da: mattianlaseppia alle ore 00:40 | link | commenti (19)
categorie: sesso

qual'è stata l'esperienza più eccitante della tua vita?

la cosa più eccitante che ho fatto è stato al mare con la mia ragazza. eravamo seduti in un tavolo da pic nic di quelli stabili nelle pinete. sua zia stava facendo i cruciverba e ci chiedeva le risposte. lei era seduta su di me.. e non ci contenevamo. strusciatine. pressioni. a un certo punto mi sposto il costume (lei l'aveva già spostato perchè da un po' la stavo toccando) e le infilo il cazzo fino infondo in un solo colpo senza che lei se l'aspettasse (però era parecchio bagnata sapevo che non le avrebbe fatto male). è saltata su e si è messa una mano davanti la faccia per coprire la sua espressione. tremava e mi stringeva una gamba che credevo mi avrebbe strappato il quadricipite. ha ansimato forte, ma poi l'ha coperto con un "ahhh non ci dobbiamo dimenticare di quella cosa!" "quale cosa?" "eh dai cavolo dopo dobbiamo, dai cavolo lo sai!" (in mezzo a un mare di risate contenute) "cosa?" "dobbiamo andare a prendere il gelato nel posto dell'altra sera è troppo buono!" ma lei il gelato lo stava già prendendo. un calippo al micronde. così abbiamo iniziato a scherzare, solletico, pizzicotti, per giustificare i saltelli. ma stavamo sudando freddo. con le labbra morte tra i nostri denti. non potendo fare più di tanto, contemporaneamente ero intento a far mio il suo clitoride. ma quello che stava letteralmente scoppiando ero io. al terzo colpo avevo già capito che sarei potuto venire da quel momento mi sono estraniato completamente concentrandomi su di lei e per me non è stato fisicamente piacevole. stavo mutando piuttosto in un compagno di ventura del vesuvio, vulcano vessato da un tappo di roccia di troppo. poi sono arrivati gli altri passeggeri del tavolo e ci siamo dovuti fermare. dopo poco siamo rimasti soli e lei ha messo la testa sul mio cazzo coperta da un asciugamano facendomi vedere meraviglie; anche qui sono arrivati i suoi genitori che hanno inquisito un "che fate?" "eh ha freddo per il vento" "se freddo..". poi la voglia era troppa e l'ho presa per mano dicendo "noi andiamo a prendere un gelato!". l'ho dirottata verso il cesso pubblico e l'abbiamo fatto li. il cesso più squallido che ho visitato. così ci siamo fatti un bagno. non contento della conclusione il nostro istinto c'ha guidato dietro gli scogli, dalla parte della terra. quindi li abbiamo iniziato a toccarci nuovamente in preda all'eccitazione. di fronte a noi dieci metri sull'altra sponda dell'insenatura c'erano dei pescatori. in obliquo di fronte a destra c'erano famiglie, amici, coppie di bagnanti. alla nostra sinistra c'erano altri pescatori e la sua famiglia a cui dopo siamo andati a chiedere un fazzoletto per pulirci (ovviamente ignara). lei voltata in avanti, ho iniziato a toccarla velocemente spostandole completamente il costume. lei voltata di spalle, un bambino ci passa vicino e coincide esattamente con la venuta del mio amplesso. lei leggermente prima. questa è stata la situazione più eccitante della mia vita.


(for now;)

postato da: mattianlaseppia alle ore 00:33 | link | commenti (3)
categorie: sesso
lunedì, 14 agosto 2006

vittime non si nasce, si diventa.
ma quando te ne accorgi
è difficile cambiare abitudine.

postato da: mattianlaseppia alle ore 10:19 | link | commenti (1)
categorie: vittime
sabato, 15 luglio 2006

l'acqua è così buona che non ne sono mai sazio

postato da: mattianlaseppia alle ore 17:14 | link | commenti (17)
categorie: acqua
lunedì, 03 luglio 2006

66bpm : (in) 2 - il tempo del tuo respiro






perchè quel micropezzo di stoffa è così grande che il mio corpo cerca ognimodo di sfuggirne?

voglio essere un tutt'uno col vento a tempo col tuo respiro che soffia su ogni punto del mio corpo.

postato da: mattianlaseppia alle ore 11:41 | link | commenti (34)
categorie: sesso, vento, mutande, respiro, odore, adesso, volare
domenica, 02 luglio 2006

A.A.AH CERCASI MAIALAH!

chi conosce la consistenza dei denti spezzati?

ricordate da bambini quando vi cadevano i denti? E voi anziani forse avete più viva la sensazione di ciò che vado a raccontare. Lo scenario si compone, plagiando situazioni accadute dipinte come inedite, ma con troppi riferimenti al reale, come i dejavù di Matrix. Nel cast sfilano compagne di classe delle medie, musicanti cazzoni e musicisti manageriali, sottobraccio a qualche amicizia di sempre griffata Integrity with make up by Eternity che utopicamente vorresti mantenere speciale, di cui percorri la strada, mandando giù alcuni rospi, come un cavallo dagli occhi bendati. Il set è la sede dell'associazione e il pullman delle Luxury school trip in a luxury daydream, ma senza sesso. Già perchè è stato censurato tutto ciò che non ho vissuto e chi plagia non conosce ciò che l'autore ha immaginato.

- I sogni funzionano come "l'automap" di un computer, non seguono gli accadimenti degli eventi, ma accostano situazioni in base alle relazioni: una logica, appunto, senza spazio e tempo, ma solo connessioni.

- L'immaginazione non è ancora un codice cifrato, rimane un'oasi privata.

- Il computer, i sogni, l'immaginazione, non comunicano tra loro, ma hanno dei legami e c'è chi cerca di decifrarne un linguaggio comune.

Il mio è il ruolo di "attore ignaro" e gli altri con il compito preciso di criticare ogni mia idea e comportamento fuori dal coro, vogliono fare un debug del mio codice di sistema.. così... per noia. Faccio entrare la mia carovana di cammelli dai caratteri neri e do inizio alla riunione dell'associazione. Le persone in sala aggrappate alle sedie fanno fatica a resistere alla mia bufera di parole così tante e così caotiche come i granelli di sabbia che getto nel vento: visti da vicino così inutili che ti sorprendi quando scopri quanto sono abili e veloci a costruire i monti. Ma alla fine della riunione sono tutti contenti, carichi di prendere parte a questo progetto costruito intorno al potere della necessità delle mie idee. Quando le idee spingono non puoi arrestare il parto, possono uscire sbilenche o reggersi sulle proprie gambe, ma escono. Le mie hanno bisogno di qualcuno che le sorregga, sono fatte di sabbia e si sgretolano. Poi la mia politica del fare e l'amore verso i miei compagni marinai d'alture fa scivolare, per ammorbidire le fatiche, accomodante melassa bianca di zucchero che ti droga e fa cadere tutti nel dolce rimandare rimandare ed ora non hanno più voglia di fare niente. E mi trovo solo a lavorare per me e per gli altri mentre gli altri sono impegnati a criticare.

Passo il tempo a mordermi i denti che si fracassano col fragore delle patatine fritte. I frammenti mi impediscono di gestire giustamente le parole, pungono la lingua, infilzano le gengive, si staccano e lasciano vuoto lo spazio di pelle molle che seduce la lingua quando perdi un dente da latte.

L'interprete dei sogni di Gigi Marzullo dice che sognare di perdere i denti significa non godere del necessario appagamento sessuale.

postato da: mattianlaseppia alle ore 22:02 | link | commenti (11)
categorie: denti, marzullo, maiala, fuckingsesso
venerdì, 23 giugno 2006

il binomio

devo trovare il modo di abitare in un luogo in cui - spaziotempo - non è conosciuto

postato da: mattianlaseppia alle ore 23:30 | link | commenti (7)
categorie: spaziotempo

chissà se una ragazza saprà fare i conti con la mia sensibilità

alla gogna le donne che reclamano uomini sensibili.
E ignorano: se a sè la trovassero di fronte, non saprebbero fare i conti con la mia sensibilità.

postato da: mattianlaseppia alle ore 01:19 | link | commenti (8)
categorie: sensibilitÃ